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20171009 - Pensioni Oggi - Ape Sociale, Il Governo apre alla valorizzazione della contribuzione estera

Lo ha indicato il sottosegretario al welfare Luigi Bobba alla Camera dei Deputati. Anche i lavoratori che hanno versato i contributi all'estero potranno totalizzarli per raggiungere i 30/36 anni chiesti per l'accesso all'APE sociale.

L'esecutivo apre alla valorizzazione della contribuzione estera ai fini di maturare il requisito contributivo chiesto per ottenere l'Ape sociale. E' quanto ha dichiarato ieri in Commissione Lavoro alla Camera il sottosegretario al welfare Luigi Bobba rispondendo ad una interrogazione parlamentare (5-12134) sollevata dal deputato PD Tiziano Arlotti sulla questione. L'APE sociale è una prestazione nuova e sui generis non catalogabile tra le prestazioni classiche di sicurezza sociale e, pertanto, da considerare fuori dal campo di applicazione sia dei regolamenti dell'Unione europea sia delle convenzioni bilaterali, che, peraltro, hanno un campo di applicazione più limitato che non si estende alle prestazioni assistenziali. Pertanto, con la circolare n. 100 del 2017 l'INPS ha precisato che il requisito contributivo richiesto (30/36 anni) non può essere perfezionato totalizzando i periodi assicurativi italiani con quelli esteri, maturati in paesi dell'Unione europea, Svizzera, Spazio Economico Europeo (SEE) o in paesi extracomunitari convenzionati con l'Italia. Con ciò penalizzando, tra l'altro, i lavoratori transfrontalieri.

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20171009 - CORRIERE DELLA SERA - Smart working, cos’è e come funziona, facciamo chiarezza

Dimenticate il telelavoro da casa: al centro del lavoro agile c’è il dipendente. Lo smart working è un cambiamento organizzativo. Passare dalla presenza fisica in ufficio al lavoro per obiettivi con un’evoluzione dei modelli di leadership

 

 

Con la legge sul “Lavoro Agile” (n. 81/2017) è stato istituzionalizzato in Italia lo smart working, la possibilità di svolgere il lavoro subordinato in modo flessibile lontani dai locali aziendali. Si applicherà anche alle pubbliche amministrazioni. Lo smart working si rivolge a professionalità di tipo impiegatizio o manageriale e si basa su tecnologie in mobilità come tablet e smartphone. Prevede inoltre che il dipendente svolga una parte dell’orario di lavoro fuori dai locali dell’azienda (mentre il resto del tempo lavora nel modo tradizionale).

Attenzione però: il lavoro agile non è un nuovo tipo di contratto di lavoro, ma solo una modalità di esecuzione del rapporto subordinato da eseguire in parte all’interno dei locali aziendali e in parte all’esterno senza una postazione fissa, entro i soli limiti di durata massima dell’orario di lavoro giornaliero e settimanale stabiliti dalla legge e dalla contrattazione collettiva. Per dare il via a questo rapporto di lavoro “smart” serve un contratto scritto tra le parti: può essere a tempo determinato o indeterminato, ma sempre con la possibilità unilaterale del dipendente di recedere.

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20171005 - ILSOLE24ORE - Arriva la proroga, spesometro al 16 ottobre

Il ministero dell’Economia vogliono archiviare in fretta questa brutta pagina del nuovo fisco digitale vissuta nelle ultime due settimane con lo spesometro. Così, come anticipato su queste colonne lunedì scorso, il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, ha firmato ieri il Dpcm che consente a professionisti e imprese di inviare le comunicazioni periodiche Iva e dei dati delle fatture e corrispettivi (meglio noto come spesometro) entro il 16 ottobre; da sottolineare che dal 18 settembre - iniziale data per lo spesometro nuova versione - ad oggi ci sono state quattro diverse date e tre proroghe. La possibilità di andare oltre la proroga-tecnica del 5 ottobre concessa dal neodirettore delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, consentirà all’amministrazione finanziaria e, soprattutto al partner tecnologico Sogei, di gestire il flusso di dati nell’arco dei prossimi 10 giorni senza nuove emergenze.

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20171005 - ILSOLE24ORE - Manovra, la dote extra in vista vada al lavoro

Una dote aggiuntiva di riserva, variabile tra i 700-800 milioni e un miliardo (se non oltre), sarà messa in campo dal Governo nel corso dell’esame parlamentare della manovra. E stando alle aperture annunciate ieri mattina in Senato dal ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan («il sistema sanitario è l’ambito in cui andranno valutate misure di miglioramento e di efficientamento»), si andrà con ogni probabilità incontro alle richieste di Mdp (inclusa la probabile rimodulazione del superticket da 10 euro applicato alle prestazioni di diagnostica e specialistica). Si prepara il terreno, poiché tra breve partirà la girandola degli emendamenti alla manovra

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20171005 - ILSOLE24ORE - Doppio sì al Senato, 164 voti al Def. Ipotesi revisione superticket sulla sanità

Via libera di Senato e Camera allo scostamento dal pareggio di bilancio e alla nota di aggioranemento al Def. In mattinata ieri a palazzo Madama è passata con un’ampia maggioranza la risoluzione di maggioranza alla Nadefi sì sono stati 164, 108 i voti contrari e un solo astenuto. Poco dopo l’Aula del Senato ha approvato con 181 sì e 107 no l’autorizzazione al Governo allo scostamento dal pareggio di bilancio, fissando l’aggiustamento strutturale per il 2018 allo 0,3%, come previsto dalla Nota di aggiornamento al Def. Numeri di rilievo, dunque, per la maggioranza per il doppio sì a Palazzo Madama (dove i numeri erano più in bilico), nonostante le polemiche alla vigilia del votoI 16 senatori di Mdp hanno votato a favore dello scostamento di bilancio ma non hanno partecipato al voto sulla nota di aggiornamento al Def. «Il Senato approva il quadro economico-finanziario della prossima legge di bilancio. Un voto all'insegna di responsabilità e stabilità»

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